Elogio dell'invecchiamento

Il blog ufficiale del libro "Elogio dell'invecchiamento" di Andrea Scanzi, edito da Mondadori.
martedì, 30 settembre 2008

Due sorsate con... Andrea Scanzi

vino-rosso_19280Rieccomi qua.
Il nuovo impegno di opinionista a Lunedì Gol - Palla al Centro mi sta (giustamente) impegnando. Ieri ho anche varato la mia rubrica (cattiva, tanto per cambiare) Il Velo Pietoso. Qualcuno l'ha già definita una rubrica travaglista. Lo prendo come complimento.
Quando sarà su youtube, ve lo segnalerò.
La rubrica I Guru della tv si è arricchita dell'intervista con Giovanni Floris.
In questi giorni non ho incontrato vini memorabili. Discreto il base di Moet et Chandon con la fonduta. Sempre un bel bere/mangiare.
Presto mi arriverà il nuovo Lambrusco della Cantina di Quistello: ve ne parlerò.
Lascio il post di oggi al colloquio avuto con Francesco Annibali nel suo bel blog.
Nome e cognome, età, cosa fai
Andrea Scanzi, 34 anni, giornalista, scrittore e sommelier.
La prima volta: dove e quando?
Non lo ricordo assolutamente, avrò avuto 16 anni e sarà stato un pessimo Galestro, al tempo andava di moda e faceva molto "virile" berlo. Ho cominciato a bere con minima competenza dai 25 in poi; dai 32 in poi ho acquisito le conoscenze e difese varie per non prendere (troppe) fregature e godermi il vino.
La bottiglia che ti ha cambiato per sempre
Una sola non ce n'è. Certo mi ha cambiato conoscere Flavio Roddolo, bere un Biondi Santi Riserva vecchio di 30 anni, parlare con Ampelio Bucci, leggere Porthos, decrittare Gravner.
Un vino per l'isola deserta
Un Dolcetto d'Alba (ma pure Dogliani o Diano d'Alba) come si deve - Anna Maria Abbona, Ca' Viola, Chionetti, Alario, etc - per quando sogno una nave che mi riporti sulla terraferma; un Barolo (Rinaldi, Oddero, Massolino) per quando non ho alcuna voglia di tornare sulla terraferma. E un Pergole Torte quando ho nostalgia di Toscana.
Un abbinamento classico che non ti piace
Detesto l'obbligo del vino bianco con il pesce. Va bene spesso, non sempre. E non sopporto i postulati. Pessimo anche lo Champagne con le ostriche, è una smargiassata coattona.
Un grande abbinamento fuori dagli schemi
Adoro la fonduta di pesce con un Metodo Classico Brut.
Il vino più sottovalutato e quello più sopravvalutato della tua regione
I sopravvalutati sono il 95% dei Supertuscans, andrebbero quasi tutti azzerati e proibiti. Di sottovalutato, in Toscana, c'è poco, visto che è universalmente lodata. Pure troppo. A voler fare qualche nome, certi vini veri di Massa Vecchia, il Chianti Colli Aretini di Paterna o alcuni autoctoni un po' sfigati come Barsaglina e Foglia Tonda.
La cena della vita: dove e quando?
A Sagres, sulla costa ovest del Portogallo, a strapiombo sull'Oceano, tra pescatori. Bacalhau à bras e vinho verde, dopo un bel Porto bianco come aperitivo e un Porto vintage a chiudere il cerchio. Quando? Sempre.
Un piatto per l'isola deserta
Plateau di formaggi; melanzane alla parmigiana; il croissant salato alla Tana degli Orsi; pizza, pizza, pizza.
Una scaletta di vini da sogno
Se è una cena: Metodo Classico Haderburg, Pico di Angiolino Maule, Dolcetto Superiore Roddolo, Barolo Oddero o Massolino, Picolit Ermacora.
Se è una classifica onnicomprensiva: Barolo tradizionale, il solito Dolcetto, Barbaresco, sangiovese toscano in purezza (su tutti Pergole Torte), Aglianico del Vulture (Paternoster, Fucci o Basilisco), Metodo Classico Haderburg, Lambrusco Reggiano (Assolo Medici Ermete), Lambrusco di Sorbara (Del Fondatore Chiarli), Gravner, Angiolino Maule, qualcosa dell'Etna, il Verdicchio (Bucci e non solo), etcetera.
postato da AndreaScanzi alle ore settembre 30, 2008 13:52 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: scanzi annibali lunedì gol

domenica, 21 settembre 2008

Le Sughere di Frassinello

sughereFrassinello_etiRieccoci qua.
La settimana in Spagna è andata bene. Ho scritto
l'articolo sui Campionati Europei di Poker Texas Hold 'em, ho visitato in lungo e in largo Barcellona, mi sono innamorato (ulteriormente) di tapas e montaditos, e a margine continuo a chiedermi cosa si sia fumato Gaudì prima e durante la costruzione della Casa Batllò.
La serie Guru della tv sulla Stampa, molto apprezzata, si è arricchita questa settimana con le mie interviste a
Bruno Vespa e Marco Travaglio. I pezzi, come il mio resoconto sul matrimonio di Jovanotti, sono finiti (anche) su Dagospia.
Ho aperto la mia pagina Facebook: credevo fosse una notizia da nulla, invece Novella 2000 mi ha inserito nella ristretta cerchia della "intellighenzia italiana sbarcata nel re dei social network" (con tanto di foto, ma non è quello il punto; il guaio è che accanto alla mia c'era quella di Filippo Facci). Non credevo di meritare tanta attenzione, ma evidentemente in questi mesi ho perso qualche passaggio su me stesso.
In questi giorni, al mio ritorno, il Lambrusco che ho scoperto andarmi di più è l'Assolo Medici Ermete. Ho apprezzato la freschezza del Chianti Colli Aretini di Paterna 2006 (grande bevibilità e ottimo rapporto qualità prezzo, ***+), mentre il Vignanova Paterna 2003 l'ho trovato in una fase meno splendida di qualche mese fa (il legno si sentiva di più, lo ricontrollerò tra un po', ma anche questo saliscendi conferma l'insondabilità di un vino).
La grande delusione è però stata il supertuscan grossetano Le Sughere di Frassinello 2004. E' un blend tra sangiovese (50), cabernet sauvignon (25) e merlot (25). Francamente imbevibile, per la nota marcatissima di un legno nuovo e molto tostato (peraltro male, azzarderei). Un chewing gum vanigliato e stucchevole, anche alla breve.
La mia valutazione è di *.
Spero di essere stato sfortunato con la bottiglia.
Il vino è la seconda etichetta "verso l'alto" (
cito il sito) dell'azienda Rocca di Frassinello in Gavorrano (Grosseto). L'invecchiamento è fatto dodici mesi in barrique (ovvio) al cinquanta percento nuove (ovvio).
Non ci siamo, per niente.

postato da AndreaScanzi alle ore settembre 21, 2008 17:25 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: scanzi travaglio sughere frassin

martedì, 09 settembre 2008

Barcelona's calling

barcellona-2Sto per partire per Barcellona. Seguirò, come inviato de La Stampa, Mario Adinolfi e la nazionale italiana di poker texano per i Campionati Europei. Tornerò lunedì.
Sarà difficile che riesca ad aggiornare il blog, ma vi prometto ci proverò.
A presto.

postato da AndreaScanzi alle ore settembre 09, 2008 10:28 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria:

venerdì, 05 settembre 2008

Soave e affini

foscarinoSabato scorso sono stato ospite dell'Agriturismo Delo e della bella manifestazione veronese Sorsi d'autore.
La presentazione delle 16 è andata così bene - complice uno dei migliori moderatori mai avuti, il grande Silverio Novelli - che l'abbiamo bissata alle 19, presso la Cantina Anselmi a Monteforte d'Alpone. In tutto c'erano più di 200 persone, è stato molto piacevole. Ormai salgo sul palco a getto continuo, sembro i Pooh.
Durante la prima presentazione c'era anche il presidente Ais Veneto, Dino Marchi, che poco ha apprezzato il taglio ludico e autoironico del mio libro. Nel suo intervento, invero un po' farraginoso, non ha fatto altro che attaccare velatamente il mio libro e la concezione "sangiorgiana" di vino. Il risultato è stato che a metà intervento dormivano tutti. Fortunatamente all'interno dell'Ais non sono pochi ad aver capito che la smitizzazione è la via migliore per svecchiarsi e aprirsi al mondo.
Durante la serata abbiamo bevuto alcuni vini, in particolare quelli di Anselmi, che ci ha ospitato poi a cena (grazie!) nella sua enoteca-ristorante di Soave.
Anselmi è uno degli interpreti più significativi della garganega, che vinifica in varie forme e fuori dal disciplinare. Il mio preferito è risultato il Capitel Foscarino 2006 (***++), solo acciaio, di grande mineralità e freschezza. Accattivante ma un po' troppo boisè il Capitel Croce 2005 (***+), che fin dal colore dorato "tradisce" un uso significativo di barrique. Senz'altro onesto il base San Vincenzo 2006 (***). Una buonissima gamma di garganega, anche se il mio latente famolostranismo mi porta ad amare maggiormente gli "esperimenti" del buon Angiolino Maule (e come Soave "canonico" preferisco Calvarino e La Rocca di Pieropan). Non mi ha invece convinto appieno, durante la cena, il Teroldego Rotaliano 2005 di Foradori, poco elegante e fin troppo ruspante (**++). L'azienda è validissima e l'annata in questione non poco lodata: verosimile che la bottiglia (soprattutto la prima, sottoposta al supplizio del decanter) fosse un po' difettata.
Nel pomeriggio ho provato anche i vini di Pasqua Vigneti, un po' troppo mainstream per i miei gusti; il Le Soraie Metodo Appassimento, improvvidamente abbinato alla mia prima presentazione, è esattamente quel tipo di vino rosso veneto che Sandro Sangiorgi critica in Elogio).

A margine, mercoledì sera ho realizzato una verticale/orizzontale di Aglianico del Vulture con alcuni miei amici. Synthesi Paternoster 2005 (un base da applausi, grande acidità, ***+), poi Don Anselmo 2004 Paternoster (infanticidio, va aspettato a lungo e per ora non brilla in acidità) e Titolo 2005 Fucci (di cui molto ho scritto). Gran bere, altroché.

postato da AndreaScanzi alle ore settembre 05, 2008 13:50 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
categoria: soave anselmi silverio novelli

mercoledì, 03 settembre 2008

Andar per Lambrusco

lambrusconeEvviva, posso tornare a scrivere su questo blog, dopo la solita settimana intensa.
Qualche flash.
1) La serata su Giorgio Gaber, con Andrea Rivera e Giulio Casale, è stata bellissima: mille persone ad ascoltarci e il clima giusto. Quello che sapeva creare il Signor G. Quello che non esiste più alle ex Feste de l'Unità.
2) Venerdì scorso
ho intervistato Michele Santoro per la quinta puntata della mia serie I guru della tv, ne La Stampa.
3) Una collega, Paola De Simone, mi ha segnalato questa
intervista a Massimo Cotto. Nella stessa, Cotto mi segnala come uno dei colleghi che più stima (wow). Con una critica sottesa, che qui riporto:

"Il rispetto c’è per tutti coloro che fanno questo lavoro seriamente, e sono tanti. Da un punto di vista stilistico, però, io ho molto amato e tuttora amo Riccardo Bertoncelli, ma ho usato il passato prossimo perché è stato importante per me nel momento in cui volevo diventare giornalista, lui mi piace perché unisce una prosa visionaria e bellissima a un’approfondita conoscenza della materia musica. Poi amo molto Marco Mangiarotti e Cesare Romana, per rimanere nell’ambito dei quotidianisti, perché sono due persone che hanno una profonda cultura e non trattano la musica soltanto come un disco di cui raccontare le canzoni. Però ci sono molti personaggi che osservo con attenzione, mi viene in mente per esempio Andrea Scanzi, che ha un indubbio talento, ma che non vorrei si innamorasse troppo della sua veste di polemista e di bastian contrario, perché alla fine secondo me non paga, e comunque lui è molto bravo, ha una bella visione delle cose ed è anche sincero il giusto. Il consiglio che gli do, anche se è adulto abbastanza da non accettare consigli da nessuno, è di non cercare il fioretto a tutti i costi perché a volte è anche divertente la piuma".

massimocotto_200

Ringrazio Massimo, che come me ha cominciato con Mucchio Selvaggio, come me ha scritto un libro su/con Ivano Fossati e come me non è riuscito a evitare di scontrarsi con Max Stéfani. Sono parole tutt'altro che campate in aria o inopportune. Cotto sa di cosa parla, ha molta più esperienza di me.
Mi limito a rispondergli con un'altra semplice riflessione: senz'altro è un rischio crogiolarsi nel ruolo di polemista (ammesso che io lo sia), ma è ancor peggio il fatto che la categoria dei "giornalisti musicali" (di cui forse faccio parte) sia troppo spesso (fortunatamente non sempre) un coacervo di recensori sussiegosi e marchettanti. Va da sé che non parlo di lui (per quanto, specie a Radio Capital con Flavia Cercato, potrebbe osare di più), né della Rete (dove si trova tutto e il contrario di tutto), ma di una generalizzata mancanza di coraggio da parte delle grandi firme, che ha finito col creare quella categoria insopportabile degli "intoccabili". Basta col buonismo, basta. E basta pure col servilismo (che è cosa ben diversa dal "giocar di piuma").
Che tornino i tempi - che Massimo ben conosce - in cui Demetrio Stratos scriveva a Riccardo Bertoncelli sfidandolo, o Francesco Guccini finiva addirittura col citarlo ne L'Avvelenata.
Qui invece al massimo ti citano per danni, o per mancata adulazione.

Altra piccola notizia. Da lunedì scorso farò l'opinionista televisivo a
Lunedì Gol. Si può vedere su Sky 883 o in tutta Italia tramite una syndacation (eh?) di reti locali. In studio, tra gli altri, Ciccio Graziani, Fabrizio Ravanelli, Ilario Castagner, Natalie Kriz, Augusto De Megni e Claudio Pea.

lambrusco_concerto2007E ora torniamo a parlare di vini.
Vi segnalo anzitutto un
arguto articolo di Divinoscrivere sull'Aglianico del Vulture, il mio libro e Paternoster. Non lo condivido nella conclusione troppo spietata con il Don Anselmo, ma è un pezzo che trasuda competenza e passione. Ad averne.
Sono reduce dalla presentazione a Reggio Emilia e poi da quella a Verona per Sorsi d'autore. Oggi parlo di Reggio, domani di Verona.
La serata a Reggio Emilia (qui trovate un articolo) è stata probabilmente la presentazione più mesta che abbia mai fatto per Elogio dell'invecchiamento. Non era certo colpa di chi ha presentato la serata, Alessandro Gandino, o di Chiara Saccani che l'ha organizzata.
Il problema è che sei anni fa la Festa de l'Unità di Reggio era (appunto) una festa, oggi una congrega di sepolcri imbiancati. Ho pure avuto la sventura di imbattermi in un rampante "pollo di allevamento" che senz'altro farà carriera: se è possibile sbagliare tutto, il Pd ci sta riuscendo. In maniera oserei dire trionfale. Continuate così, fatevi del male. Io sono sceso dal treno da un bel pezzo, credo di saper distinguere una locomotiva da un binario morto.
Fortunatamente Reggio Emilia è anzitutto una bella città, ricca di idee, talenti e Lambrusco. Mi sono fatto la mia scorta.
Ho esordito fermandomi da Chiarli (lo so, Modena), per acquistare 12 bottiglie del mio Sorbara preferito (o uno dei preferiti), il Lambrusco del Fondatore.
Poi sono andato ad Arceto di Scandiano, dove il dottor Tognoli ha voluto regalarmi uno dei miei feticci, 24 bottiglie del mitico Vigna Migliolungo (più altre bottiglie della produzione).
Ho poi visitato l'altra cantina coinvolta nella serata, Casali Viticoltori, a Pratissolo di Scandiano. Ho optato per 6 Pra di Bosso Reggiano (***: piacevole e bevibile, ma forse un po' esile in personalità e struttura) e 6 Lambruscone. Quest'ultimo è un "Superlambrusco", Igt, morbido e quasi "dolce" per la presenza di Grasparossa, unita al re Salamino e ad aggiunte di Marani e Malbo Gentile. La mia valutazione, per uno dei Lambrusco più lodati di Reggio, è di ***+: mi piace, va provato, ma preferisco il Salamino in purezza o comunque senza Grasparossa.
Infine ho visitato Medici Ermete, cogliendo l'invito di Alberto Medici. Mi ha portato a visitare i vigneti e la splendida acetaia (parentesi: l'aceto balsamico è SOLO quello tradizionale, provate il loro trittico aragosta/argento/oro e poi ne riparliamo).
Alberto mi ha donato una cassa di Arte e Concerto e una di Assolo. Lui e suo padre mi hanno pure omaggiato di un Aceto Argento (20 anni di invecchiamento, 60 euro per ogni bottiglia da 100 ml: prezzo impegnativo, ma pienamente giustificato dal lavoro immane che richiede la lavorazione del vero aceto balsamico tradizionale Dop di Reggio Emilia, di cui esistono non più di 27mila bottigliette annue). Per sdebitarmi, ho acquistato un Aceto Aragosta (il più "giovane", 12-18 anni) e 6 bottiglie del bel rosato Unique, raro e particolare Metodo Classico da uve marani in purezza (praticamente uno Champagne di Lambrusco, come certe bottiglie di Bellei a Modena).
Alberto mi ha spiegato la differenza tra il Concerto, salamino in purezza, e il più recente Assolo, salamino con aggiunta di ancellotta, che dona non solo colore ma anche morbidezza. L'Assolo è quindi un lambrusco più facile e più adatto all'estero (ma va benissimo anche da noi). Solo che all'estero non possono chiamarlo Assolo, perché ricorda troppo "asshole". E allora lo hanno chiamato Solo (io aggiungerei Han Solo, come Harrison Ford in Guerre Stellari).
La famiglia Medici mi ha infine elencato le differenze tra i vari Lambrusco: il Salamino è il più pregiato, il Maestri il meno nobile. Il Marani spicca in acidità (ecco perché va bene spumantizzato), l'Ancellotta dona appunto non solo colore ma anche rotondità. Il Montericco, più raro, è il lambrusco di collina: di pregio. Il Grasparossa è il più fruttato e dolcino. Infine il Malbo Gentile, non un lambrusco "puro" ma comunque un vitigno usato quasi sempre in abbinamento al Lambrusco, per donare struttura e colore. Secondo Medici, lo si potrebbe anche azzardare in purezza, "è un vitigno sottovalutato".
E' stata una splendida giornata (nonostante i sepolcri imbiancati e i polli di allevamento del Pd), ringrazio nuovamente tutti.
A domani.

postato da AndreaScanzi alle ore settembre 03, 2008 15:28 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: scanzi cotto ziliani lambrusco

Chi sono

Utente: AndreaScanzi
Nome: Andrea Scanzi
Giornalista e scrittore. Scrivo ne La Stampa. Ho curato con Enrico Mattesini i testi dell'autobiografia di Roberto Baggio (Una porta nel cielo/Il sogno dopo, Limina 2003) e firmato Il piccolo aviatore (Limina 2002 Premio Sporterme), C'è tempo (PeQuod 2003), Canto del Cigno (Limina 2004 Premio Coni) e Ivano Fossati, Il volatore (Giunti 2006). Sono Sommelier e Degustatore Ufficiale Ais.


Legenda delle Valutazioni

* Vino deludente

** Vino senz'anima

*** Vino di buon livello

**** Vino di grande livello

***** Vino indimenticabile

(Tre "+" fanno un "*")

Categorie

andrea scanzi
andrea scanzi ais
andrea scanzi ais padova
andrea scanzi ampeleia
andrea scanzi astemi
andrea scanzi barolo brunello
andrea scanzi blog
andrea scanzi briccolero morgant
andrea scanzi ca viola
andrea scanzi caberlot
andrea scanzi daniele luttazzi
andrea scanzi davide grassi
andrea scanzi elogio vino
andrea scanzi emidio pepe
andrea scanzi etna guardiola
andrea scanzi gambero rosso
andrea scanzi garanzini eresia
andrea scanzi gianni mura
andrea scanzi guccini
andrea scanzi lambrusco
andrea scanzi lambrusco reggiano
andrea scanzi lispida
andrea scanzi massobrio papillon
andrea scanzi mio vino
andrea scanzi montefiascone
andrea scanzi mucchio selvaggio
andrea scanzi mura brera
andrea scanzi pacianca
andrea scanzi principiano roddol
andrea scanzi prosecco
andrea scanzi radio due
andrea scanzi repubblica bersell
andrea scanzi robert parker
andrea scanzi roberto vecchioni
andrea scanzi sangiovese ceppare
andrea scanzi scandalo brunello
andrea scanzi seconda edizione
andrea scanzi tana orsi
andrea scanzi uberti franciacort
andrea scanzi vincenzo reda
andrea scanzi vino24
boglietti viglione poggiassai ga
bonnaire champagne grand cru
bruno giacosa extra brut
cadassa capannelle bottega vino
casali sanruffino lambrusco scan
cervim scanzi montagna
cervimi risultati scanzi
champagne brun brut
champagne colin scanzi
champagne demière-ansiot
champagne françoise bedel biodi
champagne hervè dubois
champagne robert moncuit
clerico braida luisin scanzi
clerico scanzi savagnin jura
colli euganei borin vignalta
cornarea scanzi arneis
don abbondio forlì slowfood
falcone pietramora busattina sca
franciacorta saten gatta
gravner ribolla 1999 scanzi
il mio vino sassicaia
mannucci droandi cassia vetus
nebbio pio cesare scanzi
oberto tommasi folador scanzi
otello dry ceci scanzi
podversic montevertine tunella a
poppiano guicciardini scanzi
ristoranti arezzo
rochettevino dolcetto voerzio sc
rosso porticcia deutz rosè
saten franciacorta gatta
scanzi ais ziliani mondadori
scanzi alto vanto aldovrandi
scanzi annibali lunedì gol
scanzi appello vino porthos
scanzi ardenza cottanera
scanzi arpepe valtellina uveefor
scanzi avanĂ  sibille savagnin
scanzi avvoltore moris farms
scanzi baracchi brut comanchero
scanzi barbaresco nada rombone
scanzi barbera scarrone vietti
scanzi barollo mondadori castro
scanzi baroncole giuggiolo
scanzi bea arpepe massavecchia
scanzi bellavista grand cuvèe
scanzi biodinamica porthos sangi
scanzi biodinamica valgiano caia
scanzi bricco maiolica dolcetto
scanzi brunello montalcino
scanzi calderara sottana
scanzi candiana
scanzi canneto barslina trincher
scanzi cascina schiavenza
scanzi champagne dosnon lepage
scanzi colli aretini paterna
scanzi coppo brut riserva
scanzi cornalin vini aosta
scanzi cornelissen nada giardino
scanzi cortona pane vino
scanzi costanzo paltrinieri mate
scanzi cotto ziliani lambrusco
scanzi cravanzana maurizio garan
scanzi cretes cuvée bois
scanzi di majo norante
scanzi dievole quintus
scanzi dolcetto cascina corte
scanzi donnas ada nada
scanzi drei donĂ  pruno
scanzi elena fucci titolo
scanzi eurochocolate mondadori v
scanzi eurosport ferrero chicco
scanzi fracassi capolavori rassi
scanzi fritti pagella
scanzi gaber casale rivera
scanzi garofoli lucarelli daino
scanzi gil grissom basilisco
scanzi golosario top hundred
scanzi grillo facci sgarbi
scanzi grillo gasparri lerner
scanzi grillo radio tre
scanzi grillo vinnae antinori
scanzi guida espresso veltroni
scanzi guide
scanzi hofstatter egna haas
scanzi il pendio brusato
scanzi la7 nigri gilles
scanzi la7 zeman
scanzi lambrusco ceci
scanzi lambrusco sorbara lombard
scanzi langa cravanzana eurospor
scanzi langhe cissone cravanzana
scanzi laurorum nox arezzo
scanzi lini910 lambrusco
scanzi macchiole bolgheri mondad
scanzi macelleria fracassi capol
scanzi mancinelli cervim cipress
scanzi massobrio guide vini
scanzi matrix facci gasparri
scanzi mayolet donnas aosta
scanzi medici ermete
scanzi mentana grillo la7
scanzi mescalina pratelli
scanzi moccagatta vietti grasso
scanzi monteforche wineuganea
scanzi montina franciacorta
scanzi morellino paternoster
scanzi muller-catoir riesling
scanzi paleo macchiole
scanzi papposileno vignai duline
scanzi parafada massolino
scanzi paterna vini arezzo
scanzi paternoster aglianico
scanzi paternoster gaber elogio
scanzi pepe
scanzi pepe chionetti abbona
scanzi petite arvine cretes
scanzi pinot nero egna
scanzi pio cesare fenocchio
scanzi portogallo
scanzi pratello mura scemma
scanzi quartus dievole plenum
scanzi quistello 80 vendemmie
scanzi radioinblu elogio vino
scanzi reda roddolo
scanzi repubblica mondadori
scanzi roddolo garanzini lucioli
scanzi roddolo giacosa bertozzi
scanzi roddolo maule paternoster
scanzi rossese dolceacqua massob
scanzi sangiorgi ziliani appello
scanzi sassicaia paternoster arc
scanzi serro mottolo fortin
scanzi syrah achelo ardito
scanzi syrah dalessandro
scanzi travaglio sughere frassin
scanzi valentino riserva elena
scanzi vino armadillo pratelli
scanzi walter de batté
scanzi wimeuganea colli euganei
scanzi wineuganea la7
scanzi yume paltrinieri grosjean
sebino arsura lonardo battè
selosse scanzi brut
serradenari timorassa massa cerr
soave anselmi silverio novelli
syrah castagno dionisio
tam bolgheri roddolo scanzi
terre de vertus scanzi
vignalta gemola franza sassotond
vinidibargiornale barat scanzi
vino metanolo acido
vino scanzi elogio
vino scanzi langone
vino scanzi mondadori

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte